Un primo piatto che può essere un piatto unico, perché molto
"sostanzioso" e saziante, e ricco di sapori di montagna
che vede l'impiego di un' erba particolare:
il farinello o spinacio selvatico (chenopodium bonus henricus)
per i valligiani "paruc" e di un formaggio buonissimo e prezioso: il "bitto"
fatto in alpeggio con un mix di latte di capra e vaccino ma...
di mucche che mangiano le profumate erbe di montagna!!
Ingredienti per la pasta:
farina bianca 00 gr. 400
4 uova intere
un pizzico di sale
per il ripieno:
formaggio bitto gr. 200
speck affettato gr. 120
spinaci di montagna, già puliti, gr. 500
oppure spinaci tradizionali
burro gr. 40
parmigiano grattugiato 4 cucchiai colmi
per la besciamella:
latte intero 1/2 mezzo litro
burro gr. 50
farina 00 gr. 50
sale q.b.
noce moscata a piacere
Impastare la farina con le uova ed un pizzico di sale, formare un panetto
e mettetelo a riposare per una mezz'oretta ben coperto.
Pulire e lavare accuratamente gli spinaci e fateli appassire in un tegame con la loro acqua.
Strizzateli bene e ripassateli in padella con un po' di burro, sale e pepe,
unite il bitto a dadini e il parmigiano e spegnete il fuoco.
Su di un telo di cotone stendere la pasta con il matterello
sino a formate un grande rettangolo, ricopritelo con lo
speck affettato, il composto di verdura e formaggi
e arrotolate il tutto con il telo, legate con lo spago
sino a formare una specie di "salamotto"
Cuocerlo in acqua bollente e salata per circa mezz'ora,
lasciatelo raffreddare bene e, dopo averlo slegato e tolto
dal telo, affettatelo in modo regolare.
Preparate la besciamella nel modo solito e tenetela in caldo.
Disponete le "girelle" così ottenute in una teglia o pirofila
e cospargetele di besciamella, passate il tutto in forno ben caldo
per una ventina di minuti e…
buon appetito!